come una bestia feroce

Scendo dalla macchina.

Cammino talmente forte che saltello quasi corro e busso violentemente alla porta.

Mi apre la madre.                                                             Proprio lei cercavo.

Le affondo la mano chiusa subito sotto lo sterno.         Le tolgo il fiato.

La prendo per le orecchie e abbasso il suo volto sul mio ginocchio.      Qualcosa si rompe.

La scarico a terra e comincio a scaricarle una serie di calci e caso.                  Lo stomaco…

“NOOOOOOOOOOOOOOOOO” dillo ancora…

DILLO ANCORA …NOOOOO”   -sberla-

Comincia a sbavare e a tremare il mio urlo richiama l’attenzione del secondogenito che scende dalle scale.                                                                                                  Lo stomaco…

Apro violentemente la porta e lo colpisco di striscio, ma è sufficiente a fargli perdere l’equilibrio.

Cade al suolo…un rivolo di sangue le scorre dall’orecchio e dal naso occhi sbarrati e una stretta al mio collo … tanto che mi manca il fiato.

Sputo sangue.

Mi alzo d’istinto e il mio aggressore sbatte sullo spigolo della porta.

Ha la mano destra che penzola e il mio gomito sullo stomaco.

Gli sputo in faccia e gli stringo la carotide … gli manca il fiato …ha un glorioso attacco d’asma.

Lo prendo per il capelli e lo sbatto sullo stipite, è cianotico … gli faccio respirare il veleno per le formiche e con le mani raccolte gli sistemo la spina dorsale.

Ne manca uno.

Anzi due col cane.                                                                                        Il mio stomaco …

IL MIO STOMACO

Barcollo, tremo tutto poso le mani sul tavolo e i rantoli mi innervosiscono … la sorella ha un sussulto  …mi avvicino e le pesto la testa con tutta la violenza che ho in corpo.

Ma non ho finito.  Non si rendono ancora conto di chi sono sulla schiena sento un corpo che mi raggiunge e si attacca ai capelli con una mano con l’altra si posa sul tavolo… gli affondo la penna bic sul dorso di segaiolo… urla e molla la presa … peccato per lui, mi stava per chiamare quando

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